I LUOGHI DELLA STORIA
Guastalla rimane una città che riesce a comunicare allo sguardo del visitatore il proprio fastoso passato.
Chi entra nel centro storico coglie subito quanto di rinascimentale ancora resta nel tessuto urbano della città: dai palazzi nobiliari alla residenza dei duchi, dalle chiese alla rete viaria che, nella sua parte esterna, traccia il perimetro dell'impianto difensivo a forma di stella con sette bastioni.
Sulla piazza principale si affacciano gli edifici del potere civile e religioso. Oltre alla Cattedrale dedicata a S. Pietro si ammirano:
PALAZZO DUCALE
Sorge sul precedente edificio quattrocentesco dei Conti Torelli, completato nel secolo successivo da Cesare Gonzaga su disegno di Francesco Capriani detto il Volterra. Ospitò poeti come il Tasso, fu più volte spogliato al passaggio degli eserciti. Recentemente passato a proprietà pubblica, è ora oggetto di importanti lavori di consolidamento strutturale, primi tasselli di un intervento più completo ed omogeneo che avrà il compito di un recupero globale dell'edificio unito alla valorizzazione delle sue bellezze architettoniche e dei suoi splendidi volumi.
PALAZZO DEL COMUNE
Costruzione anch'essa iniziata dai Conti Torelli, fu terminata dai Gonzaga. Tramite un ampio scalone si accede al piano superiore dove, in quella che oggi è la sala del consiglio comunale è conservata una grande tela dal sapore romantico raffigurante il Conte Ugolino, opera di Antonio Gualdi, pittore guastallese dell'ottocento.
PIAZZA GARIBALDI
Qui si trovano alcuni interessanti edifici che appartengono alla storia della città: Palazzo Frattini sede del Centro Culturale Comunale, il Monte di Pietà, la chiesa del Santissimo Crocefisso (o delle Cappuccine), la chiesa ottagonale dell'Immacolata Concezione. Lasciando piazza Garibaldi e percorrendo Corso Prampolini si giunge all'incrocio con via IV Novembre, l'antica strada del Pallamaglio, dove incontriamo il fulcro della cosiddetta Croce del Volterra: un crocevia urbano che ci riporta allo schema della città ideale in cui notiamo la presenza religiosa concretizzata da quattro chiese: la Cattedrale a nord, l'ex Chiesa di San Carlo a sud, la Chiesa della Santissima Annunziata a est, l'ex Chiesa del Santissimo Crocefisso a ovest.
STATUA BRONZEA DI FERRANTE I
Si erge, dominando la piazza e la via Gonzaga, la statua di Ferrante Gonzaga. Di pregevole fattura, fu realizzata da Leone Leoni, artista di corte dell'Imperatore di Spagna Carlo V. Il Gonzaga, primo dell'illustre casata nella città, è raffigurato nell'atto di calpestare un satiro, simbolo del vizio ed un'idra decapitata che raffigura l'invidia e la calunnia. L'episodio, narrato in forma allegorica, riporta alle accuse fatte a Ferrante di scorretta gestione e mancanza di fedeltà all'Imperatore durante il suo governatorato a Milano. Ferrante, presentatosi alla corte di Carlo V, riuscì a sostenere appieno la propria innocenza mettendo così a tacere chi aveva voluto metterlo in cattiva luce. A ricordo dell'episodio, il figlio Cesare commissionò la Statua che venne poi collocata dove è ora nel 1594.
CORSO GARIBALDI
La via rialzata, sul lato della piazza di fronte al Palazzo Ducale, è testimonianza di parte dell'antico borgo medievale. Congiungeva l'antica rocca, collocata ove ora sorge la torre civica, al borgo ed era in origine argine di contenimento del fiume. A nord della stessa via era il ghetto ebraico con la Sinagoga. Lungo corso Garibaldi si incontrano la Chiesa di Santa Croce e la Biblioteca Maldotti.
TORRE CIVICA (Campanón)
Nel luogo che un tempo fu dell'antica rocca abbattuta dagli spagnoli nel 1689, nel 1723 iniziarono i lavori, affidati all'architetto parmense Cristoforo Trivellino, di costruzione della Torre civica: una torre monumentale che ricordasse le antiche vestigia della città.
IL TEATRO COMUNALE
Costruito per volere del duca Ferrante III nel 1671, conserva di quel periodo la facciata come pure la pianta ad "U". Ristrutturato più volte a causa degli incendi, nell'ottocento fu creata l'attuale configurazione a tre ordini di palchi più il loggione. Negli scorsi anni ottanta fu restaurato in modo apprezzabile divenendo uno dei luoghi di spettacolo più accoglienti della provincia. Fu intitolato a Ruggero Ruggeri. Il grande attore aveva la madre originaria di Guastalla e spesso passava l'estate in città; più volte calcò il palcoscenico del teatro con memorabili interpretazioni. La comunità volle assegnargli la cittadinanza onoraria nel 1926 e dedicargli il teatro.
CHIESA DI SANTA CROCE
Si affaccia su corso Garibaldi, perfettamente inserita nella struttura dei portici. E' così denominata perché conserva una reliquia della Croce portata da Mantova nel XVI secolo. Popolarmente meglio conosciuta come "chiesa della morte", un nome inquietante derivatole dal fatto che ospitava la Confraternita della Buona Morte che aveva il compito di confortare e accompagnare i condannati al patibolo. Al suo interno troviamo due statue di legno policromo raffiguranti: la Madonna del Pianto e la Madonna dell'Aiuto del sec. XVII. La Chiesa poggia su di un precedente edificio religioso medievale, di grande fascino, che è possibile visitare entrando dalla zona absidale.
BIBLIOTECA MALDOTTI
Sorge sull'area già occupata dalla Chiesa dei Gesuiti e viene aperta al pubblico nel 1817 grazie al lascito dell'Abate Maldotti. Raccoglie antichi manoscritti, oltre 100.000 volumi tra cui 24 incunaboli e più di 1500 cinquecentine, una raccolta di monete e medaglie dal periodo romano all'epoca gonzaghesca. Ospita inoltre un'interessante quadreria in cui spiccano tele di Luca Ferrari, Giuseppe Bazzani, Giorgio Anselmi, Antonio Gualdi.
Aggiornato al
7/04/09 17:23
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